Ci siamo…entro il 30 giugno occorre pubblicare le notizie sull’albo pretorio on line del Comune l’elenco mandato dall’INPS per i coltivatori diretti soggetti alla contribuzione IVS.

Qualcuno trova illegittima per PRIVACY questa prassi.

Io come sempre dico che la trasparenza amministrativa viene prima della privacy, e che la pubblicità legale viene prima delle due.

In questo caso l’INPS chiede ai comuni di residenza dei soggetti di dare la massima pubblicità, lo strumento è quello proprio dell’articolo 32 della L. 69/09, ovviamente l’INPS chiede anche la relata di notificazione.

Le norme di riferimento, per chi vuole stare tranquillo, sono l’articolo 124 comma 2 del TUEL ( pubblicità legale di atti non prodotti dall’ente, siamo solo attacchini) e l’articolo 11 L. 9/1963.

Proprio l’articolo 11, dopo aver imposto la pubblicazione ne spiega i motivi, l’opposizione di chiunque ne abbia diritto.

Il problema si sposta sull’adeguatezza dei sistemi informativi tirando in ballo non solo il GDPR ( che resta come si dice a Napoli piatt vacant , cioè vuoto da riempire) , ma anche il Piano triennale ICT per la PA ed il CAD.

Come dovrebbe essere ormai noto, l’albo pretorio on line non deve essere indicizzato dal web e le informazioni dopo 15 giorni devono sparire, i documenti devono avere la firma digitale ( per garantire l’integrità ) ed il sistema deve essere dotato di certificato di sicurezza.

Come sempre in caso di dubbi consultatevi con il vostro DPO ed il vostro RTD

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