La Tari che arriva a casa di ogni italiano è figlia di un «piano economico-finanziario», che fissa i costi del servizio da coprire integralmente con la tariffa.

Ma chi deve fare i piani finanziari?

Perché le norme oggi impongono di approvare le tariffe sulla base del piano predisposto dal gestore dei rifiuti e approvato dall’«autorità competente». Il nuovo metodo individua in Arera l’autorità che approva in via definitiva il piano, ma prevede anche che in attesa della decisione finale si applicano i prezzi validati dall’autorità territorialmente competente.

Ora è chiaro che per il 2020 probabilmente si applicheranno le vecchie tariffe ( molto, troppo eterogenee), ma comunque i gestori devono iniziare a prendere confidenza con quest’altra sigla

TITR

TESTO INTEGRATO IN TEMA DI TRASPARENZA NEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI

Il primo passo da compiere e’ applicare l’articolo 3 dell’allegato A delle LLGG ed adeguare il sito web in questo modo

Obblighi di trasparenza tramite siti internet
3.1 I gestori di cui al precedente Articolo 2 sono tenuti, nei limiti di quanto stabilito
al comma 2.2, a predisporre ed a mantenere aggiornata un’apposita sezione del
proprio sito internet, facilmente accessibile dalla home page, che presenti almeno
i seguenti contenuti informativi minimi, organizzati in modo tale da favorire la
chiara identificazione da parte degli utenti delle informazioni inerenti all’ambito
territoriale in cui si colloca l’utenza, nonché la comprensibilità delle medesime
informazioni:
a) ragione sociale del gestore che eroga il servizio integrato di gestione dei rifiuti
urbani, ovvero del gestore che effettua le attività di gestione tariffe e rapporti
con gli utenti, del gestore della raccolta e trasporto e del gestore dello
spazzamento e lavaggio delle strade, qualora tali attività siano effettuate da
soggetti distinti;
b) recapiti telefonici, postali e di posta elettronica per l’invio di richieste di
informazioni, segnalazione di disservizi e reclami nonché, ove presenti,
recapiti e orari degli sportelli fisici per l’assistenza agli utenti;
c) modulistica per l’invio di reclami, liberamente accessibile e scaricabile;
d) calendario e orari vigenti relativi alla raccolta dei rifiuti urbani, con
riferimento a tutte le modalità di raccolta a disposizione dell’utente, ivi inclusi
i centri di raccolta e con esclusione delle eventuali modalità di raccolta per
cui non è effettuabile una programmazione;

e) informazioni in merito a eventuali campagne straordinarie di raccolta dei
rifiuti urbani e a nuove aperture o chiusure di centri di raccolta;
f) istruzioni per il corretto conferimento dei rifiuti urbani al servizio di raccolta
e trasporto;
g) Carta della qualità del servizio vigente, liberamente scaricabile;
h) percentuale di raccolta differenziata conseguita nel Comune o nell’ambito
territoriale in cui è ubicata l’utenza, con riferimento ai tre anni solari
precedenti a quello in corso, calcolata come indicato all’Articolo 10, commi
10.1 e 10.2;
i) calendario e orari di effettuazione del servizio di spazzamento e lavaggio
delle strade oppure, ove il servizio medesimo non sia oggetto di
programmazione, frequenza di effettuazione del servizio nonché, in ogni
caso, eventuali divieti relativi alla viabilità e alla sosta;
j) regole di calcolo della tariffa, con indicazione in forma fruibile per gli utenti,
anche attraverso esempi, delle variabili su cui si basa il calcolo della quota
fissa e della quota variabile, delle riduzioni applicabili agli utenti domestici e
non domestici, dei meccanismi di conguaglio, delle imposte applicabili;
k) informazioni per l’accesso alle eventuali riduzioni tariffarie accordate agli
utenti in stato di disagio economico e sociale e la relativa procedura, ove le
suddette riduzioni siano previste;
l) estremi degli atti di approvazione della tariffa per l’anno in corso con
riferimento all’ambito o ai comuni serviti;
m) regolamento TARI o regolamento per l’applicazione di una tariffa di natura
corrispettiva emanato ai sensi dell’articolo 1, comma 668, della legge n.
147/13;
n) modalità di pagamento ammesse con esplicita evidenza di eventuali modalità
di pagamento gratuite;
o) scadenze per il pagamento della tariffa riferita all’anno in corso;
p) informazioni rilevanti per il caso di ritardato od omesso pagamento, ivi
inclusa l’indicazione, per quanto applicabile, del tasso di interesse di mora
e/o di penalità e/o sanzioni, nonché tutte le indicazioni utili affinché l’utente
sia messo in condizione di procedere tempestivamente al pagamento
dell’importo dovuto;
q) procedura/e per la segnalazione di errori nella determinazione degli importi
addebitati, e di errori e/o variazioni nei dati relativi all’utente o alle
caratteristiche dell’utenza rilevanti ai fini della commisurazione della tariffa,
con relativa modulistica, ivi inclusi i moduli per la richiesta di rimborsi,
liberamente accessibile e scaricabile;

r) indicazione della possibilità di ricezione dei documenti di riscossione in
formato elettronico nonché della relativa procedura di attivazione;
s) eventuali comunicazioni agli utenti da parte dell’Autorità relative a rilevanti
interventi di modifica del quadro regolatorio o altre comunicazioni di
carattere generale destinate agli utenti; in tali casi il testo della comunicazione
viene reso noto al gestore tramite il sito internet dell’Autorità e deve essere
pubblicato sul sito internet dei soggetti di cui al precedente comma 2.2 entro
30 (trenta) giorni solari dalla pubblicazione sul sito internet dell’Autorità.

Come sempre ricordo che il sito web e tutti i contenuti devono essere conformi alla L. 4/2004, al DLgs 106/2018 all’articolo 23 ter comma 5 bis del D.lgs 82/2005.

Noi siamo pronti a digitalizzare anche questo aspetto del vostro Ente, e voi ?

Tra qualche giorno vi invierò un questionario per aiutarvi a gestire la TRASPARENZA dei RIFIUTI .

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In allegato il TESTO INTEGRATO IN TEMA DI TRASPARENZA -TITR-

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