DECRETO Ministero dell’INTERNO
25 settembre 2015

Determinazione degli indicatori di anomalia al fine di agevolare l’individuazione delle operazioni sospette di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo da parte degli uffici della pubblica amministrazione.

 

 

Il DM 25/09/2015 introduce gli  indicatori che devono utilizzare le PP.AA. per le segnalazioni antiriciclaggio attuando nei fatti dopo otto anni di attività l’articolo 1 comma 2 letttera r) del D.Lgs 231/07.

L’articolo 3 del Dm definisce gli indicatori di anomalia come strumenti atti a “…  ridurre  i  margini  di incertezza connessi con valutazioni soggettive e hanno  lo  scopo  di contribuire al contenimento degli oneri  e  al  corretto  e  omogeneo adempimento degli obblighi di segnalazione di operazioni sospette. “
 
L’articolo 4 obbliga gli operatori ( le PP.AA. ) a segnalare all’UIF secondo le modalità dell’articolo 41 del D.Lgs 231/07.
 
Occorre fare molta attenzione nello scrivere ed adottare “adeguate” procedure interne finalizzate a comunicare al c.d. “gestore” le segnalazioni che quest’ultimo dovrà fare all’UIF.
L’articolo 6 del DM individua preferenzialmente il gestore nella stessa figura del RPC ( articolo 1  comma 7 L. 190/12 ) pur prevedendone un incarico formale distinto.
In ogni caso è evidente che anche alla luce del PNA pubblicato il 28/10/2015 l’intera procedura deve essere introdotta nel PTPC da farsi entro il 31/01/2016.
 
Tralasciando i tecnicismi e la giurisprudenza sull’antiriciclaggio e sula lotta al finanziamento al terrorismo è importante segnalare che l’articolo 8 del DM impone come obbligatoria la formazione, che giocoforza deve essere ricompresa tra la formazione già richiamata nel PNA del 28/10/2015 e dalla stessa L. 190/12 all’articolo 1 comma 5 lett. B , comma 9 lett. B e comma 11
 
 

 

DM_250915.pdf

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