Modificato il 27/03/2020 : Aggiunto il diritto d’autore , L. 633/41.

INFORMATIVA E VADEMECUM INFORMALI, potete anche elaborare il testo contenuto nell’allegato e darlo agli interessati

Che strano periodo che viviamo !!!!
Improvvisamente cambia il nostro modo di lavorare, di studiare e di relazionarci.

Le norme tra DL, DPCM , CIRCOLARI e raccomandazioni ci dicono cosa fare e chiaramente anche il legislatore si rende conto che viviamo un’EMERGENZA a livello mondiale, infatti pur se in burocratese, si permettera’ qualche piccolo errore operativo, un esempio di questa tolleranza e’ chiaramente scritto nell’articolo 1 comma 6 del DPCM 11.03.2020.

Il legislatore ed i governatori sono dalla nostra parte, ci hanno chiesto di non incontrarci ( sono certo che anche loro farebbero a meno di usare il termine ASSEMBRAMENTO ) e quindi di spingere verso il LAVORO AGILE e verso la DIDATTICA a DISTANZA , anzi in questo triste periodo queste forme rappresentano la NORMALITA’. Ma eravamo e siamo pronti a questa epocale svolta?

NO!!!, proprio per questo il Governo tollerera’ qualche piccolo errore .

Per il Lavoro Agile e per la formazione a distanza dobbiamo dare qualche INFOMAZIONE ai DIPENDENTI ( EROI di OGGI ) per quanto riguarda il corretto trattamento dei dati ed alcune regole generali.

Per prima cosa ricordiamo gli undici punti raccomandati dall’AGID

– Segui prioritariamente le policy e le raccomandazioni dettate dalla tua Amministrazione

– Utilizza i sistemi operativi per i quali attualmente è garantito il supporto

– Effettua costantemente gli aggiornamenti di sicurezza del tuo sistema operativo

– Assicurati che i software di protezione del tuo sistema operativo (Firewall, Antivirus, ecc) siano abilitati e costantemente aggiornati

– Assicurati che gli accessi al sistema operativo siano protetti da una password sicura e comunque conforme alle password policy emanate dalla tua Amministrazione

– Non installare software proveniente da fonti/repository non ufficiali

– Blocca l’accesso al sistema e/o configura la modalità di blocco automatico quando ti allontani dalla postazione di lavoro

– Non cliccare su link o allegati contenuti in email sospette

– Utilizza l’accesso a connessioni Wi-Fi adeguatamente protette

– Collegati a dispositivi mobili (pen-drive, hdd-esterno, etc) di cui conosci la provenienza (nuovi, già utilizzati, forniti dalla tua Amministrazione)

– Effettua sempre il log-out dai servizi/portali utilizzati dopo che hai concluso la tua sessione lavorativa.

Ovviamente non sara’ sempre possibile seguire queste raccomandazioni, ma sforziamoci di farlo.

INFORMATIVA e REGOLE per i DIPENDENTI.

Quali dati dei dipendenti trattiamo per il LAVORO AGILE e per la formazione a distanza ?

I soliti dati , quelli per i quali siamo salvi dalla richiesta del consenso ( perche’  l’articolo 6 par 1 lett B) del GDPR ce lo consente ) ed in piu’, visto il mezzo telematico i dati dell’IP e l’indirizzo della posta elettronica .
Ma attenzione , lo Statuto di Lavoratori ( articolo 4 della . 300/70 ) ci tutela ancor di piu’, nessun datore di lavoro puo’ utilizzare le informazioni per il controllo a distanza .
Qualcuno puo’ anche trasmettere la propria immagina ed alcune riprese video personali ( ad esempio videoconferenza tra i dipendenti del comune o le lezioni a distanza dei docenti ) Quali ulteriori tutele per questo tipo di informazioni ? La sicurezza dei sistemi utilizzati ed il carattere di confidenzialita’ , mi spiego meglio . Tutte le informazioni girano nello stesso circuito tradizionale, cambia il supporto ma non il tenore ( siamo comunque tutti noi sottoposti alle regole dello status lavorativo, anche se a distanza ), ma per fare questo abbiamo bisogno di fornitori di tecnologia che noi non possediamo. Questi fornitori ai fini del GDPR si chiamano RESPONSABILI del TRATTAMENTO, ed in qualsiasi momento e’ diritto dell’interessato conoscerne la lista. IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO resta sempre il datore di lavoro.

Quindi in estrema sintesi l’informativa tradizionale gia’ in possesso dell’Amministrazione resta invariata, ma in questo frangente e’ aumentata nella portata.
I video e le immagini saranno conservate solo per la durata dell’emergenza COVID-19, gli elaborati, i carteggi propedeutici, le valutazioni, i pareri e chi piu’ ne ha piu’ ne metta seguiranno le tradizioni sorti dei piani di conservazione e di scarto archivistico, come sempre alcune informazioni potrebbero essere conservate sine die.

SI RACCOMANDA di rispettare i limiti dell’articolo 70 della L. 633/41 ( DIRITTO D’AUTORE ), per una più semplice lettura vi allego la norma .

Ma quando lavoro od insegno a distanza quali ulteriori adempimenti comportamentali devo adottare ? Vuoi la verita’ ? … nessuno, infatti il DPR 3/57 , il D.lgs 165/01 , la l. 241/90 parlano sempre dello status del lavoratore , del suo RUOLO e non del luogo dello svolgimento, quindi anche se a distanza sempre belli, svegli, educati e cortesi , non si fuma , non si mangia si rispetta il proprio datore di lavoro, il nostro Ministro, il Presidente della Repubblica e la nostra meravigliosa Costituzione, e ricordate il DOVERE al SEGRETO d’ufficio vige sempre, l’ufficio e’ una funzione non un luogo fisico.

Siamo tutti nella stessa barca, lo Stato ITALIANO ringrazia tutti i dipendenti che con spirito di abnegazione stanno portando la BARCA ITALIA avanti.

INVECE GLI ALUNNI che seguono la DIDATTICA a DISTANZA ?
Vale lo stesso discorso , non abbiamo bisogno il consenso ( in forza dell’articolo 6 par 1 lett e) del GDPR) ed anche per i nostri piccoli ometti e belle signorine ( non chiamiamoli bambini , anche loro stanno dimostrando una forza di volonta’ UNICA ) i dati trattati restano gli stessi, aggiungendo un univoco telematico ( le credenziali delle piattaforma a distanza ) , l’indirizzo IP ed un indirizzo di posta elettronica ordinaria. Vale lo stesso discorso per la durata del trattamento e rimandiamo come sempre all’informativa gia’ in possesso.

#CELAFAREMO #AD0000 #REPUBBLICADIGITALE #TRANSIZIONEALDIGITALE.

W l’ ITALIA, quella che lavora e reagisce.

Il VOSTRO DPO .

Print Friendly, PDF & Email